Il Bilancio delle Competenze è un percorso utile ai lavoratori occupati, disoccupati o inoccupati, per fare il “punto” della situazione sul proprio sviluppo professionale.
Strumento fondamentale del Bilancio delle Competenze è il colloquio supportato da una serie di prove o di strumenti specifici, a seconda dell'impostazione seguita dal consulente. Può trattarsi di schede pedagogiche, di questionari di autovalutazione, di una analisi di esperienze passate, una scrittura della propria biografia professionale, oppure ancora possono essere test, simulazioni ed altri simili. Una grande attenzione è attribuita all'individuazione e alla descrizione delle capacità e competenze non certificate, cioè dimostrate o acquisite al di fuori dei percorsi formativi istituzionali e all'esplicitazione di capacità e competenze che il soggetto non è cosciente di avere.
Nel Bilancio sono previste attività individuali o di gruppo, la durata dei quali è collegata alle caratteristiche dell’individuo. La dimensione di gruppo, attraverso la condivisione e il confronto dei vissuti, delle esperienze professionali e formative, delle aspirazioni dei partecipanti, costituisce un setting. La cura e la costruzione di un “setting adeguato”, lo rendono una modalità privilegiata per l'analisi di sé, l'esplicitazione e la progettazione di obiettivi professionali, l'apprendimento di comportamenti attivi. Altresì, esso può costituire un potente strumento di rinforzo dell'autostima e della motivazione.